Workshop “Panari e Canisci”

Workshop  “Panari e Canisci”

Workshop “Panari e Canisci”

Venerdì 1 giugno - Nel Vico antistante la piazza del paese, proprio come si faceva una volta, l’artigiano e maestro dell’intreccio Bruno De Carlo insegnerà le tecniche di base per la realizzazione di cesti tipici della tradizione salentina. Un saggio della sua bravura e una lezione sui rudimenti di questa antica arte.

ore 18:00 | Vico dell’Orologio – Piazza S. Antonio

a cura di Bruno De Carlo

amame
beddhra mia
ca tegnu cose /
tegnu nu
panarinu te
cirase

amami
bella mia,
ho cose /
ho un cesto
di ciliegie

L’ARTE DELL’INTRECCIO

La realizzazione di panari e canisci inizia dalla raccolta di piante palustri come il giunco e le canne o di quelle tipiche della macchia mediterranea quali il mirto, il ristinco e l’ulivo selvatico. Sono piante che crescono rigogliose in tutta la penisola salentina e hanno apprezzabili qualità elastiche e di resistenza.Si utilizzano per la realizzazione dei cesti anche i vinchi, i polloni di ulivo che servono a costituire la struttura della base.

Dopo la raccolta delle materie prime, che può avvenire solo in determinati periodi dell’anno, si procede con la bollitura, l’essicazione, la levigatura, la coloritura naturale, il taglio e la conservazione. L’intreccio è l’ultimo passaggio che richiede grandi capacità è un’opera di geometria elementare, un intreccio di figure primordiali come il cerchio o la linea. Il manico, che rappresenta la finitura superiore ottenuta dai vinchi vengono ripresi e avvincigliati, in modo da formare l’orlo e il manico.