LANDSCAPE REFRAIN vol. II

LANDSCAPE REFRAIN vol. II

LANDSCAPE REFRAIN vol. II

La mostra “#Landscape Refrain- Esplorazioni fotografiche e pittoriche del paesaggio salentino”, a cura di Federica Piccini, fotografa professionista formatasi presso l’Istituto Europeo di Design - Milano, e Antonio Bonatesta, ricercatore in studi storici presso l’Università del Salento e pittore rappresenta il paesaggio Salentino a partire dal suo valore identitario, attraverso i linguaggi della fotografia e della pittura.

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Esplorazioni fotografiche e pittoriche del paesaggio salentino

di Antonio Bonatesta e Federica Piccinni

Esplorazioni fotografiche e pittoriche del paesaggio salentino

Paesaggio e società vivono un indissolubile connubio: la società nasce e si caratterizza in rapporto al territorio cui appartiene. Il Salento viene così vissuto ed interpretato come un microcosmo paesaggistico in grado di dar vita a una precisa identità storica e culturale, con peculiarità che sembrano rimanere eterne ed immutabili. La fotografia cattura l’essenziale, sospendendolo nel tempo: un frame racconta secoli di storia e l’immagine torna a rivelare le radici del tessuto societario. La pittura offre una prospettiva vissuta, racconta ciò “che è stato” per dare spunti di riflessione retrospettiva. L’arte quindi ritorna a raccontare il paesaggio con una grammatica essenziale, per spiegarne l’influenza sul tratto umano nonché la forza, spesso destrutturante, dell’apporto umano sul paesaggio stesso.

Questo delicato equilibrio traspare in tutta evidenza nello scatto della Piccinni intitolato “La natura del tempo” in cui, attraverso un sapiente utilizzo delle tecniche fotografiche, la secolare presenza di un possente albero d’ulivo è ricavata per contrasto con lo scorrere degli elementi di contesto, quasi a sottolineare lo svolgersi del tempo. O ancora nell’opera di Bonatesta intitolata “Incendio agli Alimini” viene proposto un drammatico conflitto tra la natura e l’agire dell’uomo, che quindi è incluso come fattore decisivo per un racconto “verista” del paesaggio.

Antonio Bonatesta (1982)
Ricercatore in Storia Contemporanea, la mia formazione artistica è legata alla militanza nel movimento del graffiti-writing e all’esperienza lavorativa come graphic designer, entrambe svoltesi tra il 2001 e il 2009. Mio padre mi ha trasmesso l’amore per l’arte e per la contemplazione del paesaggio. Crescendo, ho sviluppato una sensibilità per la conservazione della natura e per il birdwatching.
Sono sempre stato ispirato dai luoghi da cui provengo: quelli del Salento (Puglia, Italia meridionale). Anche per questo, sono da sempre affascinato dall’opera di grandi pittori pugliesi come Giuseppe De Nittis (1846-1884), Giuseppe Casciaro (1863-1941) e Amerigio Buscicchio (1921-2001), nel cui solco vorrei inserire le mie forme di espressione artistica. Le viste mozzafiato e la feroce bellezza della natura sono alla base dei miei lavori. In ogni dipinto, faccio ricorso al mio background di graffiti-artist e di grafico per costruire in modo intuitivo disegni semplici ma potenti, in grado di trasmettere il senso di meraviglia che provo dipingendo all’aperto e meditando in studio.
Recentemente ho esplorato con insistenza i paesaggi del Salento, in particolare luoghi iconici come i laghi di Alimini, l’entroterra e le pianure del “Basso Salento”. L’ambizione che consegno alla mia pittura è quella di restituire alle persone che osservano i miei lavori la possibilità di provare l’impressione di respirare l’aria del lago e i profumi della flora selvatica, percepire il sole sulla loro pelle e la forza della luce nelle sue diverse forme, beneficiare dello splendore dei luoghi selvaggi.

Federica Piccinni, classe 1989, nasce e cresce a Tricase. Consegue la laurea in Fotografia presso L’Istituto Europeo di Design di Milano. Divisa tra la Puglia e la Lombardia, vince diversi contest internazionali, partecipa con altri 10 candidati al contest “Behind the scenes – Photowalk” al Cern di Ginevra, come anche in “Discover Krakow” International Contest. Viaggiatrice entusiasta, trova continua ispirazione in tutto ciò che la circonda: persone, posti e momenti, trasformandoli in dei veri e propri frames che pongono enfasi anche su quei dettagli che spesso passano inosservati. Profonda estimatrice della bellezza paesaggistica e dei colori del Salento, sceglie proprio Tricase come sede della sua esposizione permanente.