UNZAPZAP Bif Band diretto da Luigi Morleo con Francesco Palazzo, Giuseppe Scarano e Stefania Morciano guest star Lucilla Galeazzi e Alessia Tondo

UNZAPZAP Bif Band diretto da Luigi Morleo con Francesco Palazzo, Giuseppe Scarano e Stefania Morciano guest star Lucilla Galeazzi e Alessia Tondo

Unzapzap

Live a Borgagne sabato 8 giugno 2019
ore 22.30
diretto da Luigi Morleo
con Francesco Palazzo, Giuseppe Scarano e Stefania Morciano
guest star Lucilla Galeazzi e Alessia Tondo

Un ZapZAP BIF BAND è un progetto che nasce da un’idea di Angelo Pellegrino per BIF 2016 ed è diretto dal maestro Luigi Morleo.

L’idea è incentrata sulla valorizzazione dei canti tradizionali salentini con un accompagnamento inedito e originale. A dettare il ritmo sono gli attrezzi da lavoro e di vita quotidiana, soprattutto di quella contadina, suonati da persone di tutte le età residenti a Borgagne e non solo. La band infatti è aperta a tutti coloro che hanno voglia di aggregarsi e mettersi in gioco provando a tenere il ritmo con zappe, rastrelli, pentole, bottiglioni e tini.

BIO

Luigi Morleo
Luigi Morleo è solista, compositore e direttore. Ha partecipato a diversi Festival Internazionali in Italia e all’estero. Nel 1998 ha debuttato negli Stati Uniti al Forum Composer presso la New York University di Manhattan in New York, successivamente al PASIC 2001 (Percussive Art Society International Convention) in Nashville.

Le sue apparizioni spaziano in vari generi e contesti musicali e artistici collaborando con artisti rock, folk-popolare, Jazz, world-music e DJ; nonché attori, registi, pittori, scultori e architetti, solo per citarne alcuni Steve Reich, Antonello Salis, Radiodervish, Gianluca Petrella e Livio Minafra. Le sue musiche sono eseguite in Europa, Stati Uniti, Sud America, Africa, Asia e Australia. Molte sue pubblicazioni sono inserite nei piani di studio dei Conservatori Europei, Università Americane e del Sud Africa.

Tra le diverse collaborazioni quella con le Ngracalate, le cantatrici di Borgagne per realizzazioni del cd, edito da Dodicilune, “Ngracalate Osci” realizzato con il Borgo Ensemble, diretto insieme al jazzista Livio Minafra.

Stefania Morciano
Di formazione rock – pop, genere che non ha mai abbandonato e che tutt’ora ne è la leader nello spettacolo “Vega80”, dal 1998 si avvicina e canta in diversi gruppi di musica popolare fino al 2006 quando finisce la preziosa collaborazione col gruppo musicale “Aramirè compagnia di musica salentina” con il quale nel 2004 pubblica il loro ultimo lavoro discografico che l’ha portata a calcare, anche oltreoceano, molti importanti teatri.
Nel 2006 entra a far parte, come cantante, dell “Orchestra popolare Notte della Taranta”, diretta da maestri di fama internazionale (A. Sparagna, M.Pagani, G. Bregovic, L.Einaudi, G.Sollima, P. Manzanera, C. Consoli, R. Gualazzi), e della quale ancora oggi ne fa parte

Lucilla Galeazzi
Si avvicina alla musica popolare a seguito dell’incontro con l’antropologo umbro Valentino Paparelli e con il teorico di storia orale Alessandro Portelli.  Accompagnandosi con la chitarra, studia ed esegue il repertorio popolare della sua regione fin quando, nel 1977, Giovanna Marini la invita a far parte del suo Quartetto Vocale.
Dopo aver tenuto concerti in ogni continente, incontra Roberto de Simone e nel 1986 prende parte alla sua grandiosa opera “Stabat Mater” eseguita al Teatro dell’Opera di Napoli e in tournée a New York. Nel 1987 forma “Il Trillo”, trio che rappresenta la volontà musicale di andare oltre la mera riproposta della tradizione. La sua carriera come solista o inserita in progetti di altri celebri artisti non conosce flessioni e la porta a tenere tournée in ogni continente, senza però mai abbandonare lo studio e la proposta del repertorio della sua terra umbra. Dal 2002 entra a far parte della formazione barocca L’Arpeggiata di Christina Pluhar, con cui incide album premiati e tiene tournée in tutto il mondo; successivamente forma il Trio Rouge con Michel Godard e Vincent Courtois. È del 2006 il suo lavoro “Amore e acciaio”, che vince anche il Premio Tenco come migliore album folk.
Nel 2010 fonda l’ensemble vocale Levocidoro, che la accompagna nei suoi progetti dedicati alla musica polifonica della tradizione italiana. Risale al 2012 la sua collaborazione con l’ensemble vocale femminile marocchino B’net Houariyat: cinque cantanti e percussioniste di Marrakesh con le quali, assieme ad un quintetto di musiciste italiane, crea il progetto di canti e danze per voci e tamburi “Le voci magiche del Mediterraneo”.
Nel settembre del 2013 esce il suo album Festa Italiana, lavoro ispirato ai canti rituali del maggio e delle festività carnevalesche con cui, nel 2015, debutta alla Carnegie Hall di New York.
Nel 2014 ha varato due progetti importanti dedicati alla Grande Guerra, di cui è anche autrice.
Il 25 aprile 2015 esce il disco “Bella Ciao”, remake del più famoso ed influente spettacolo folk di tutti i tempi a cinquant’anni dalla sua prima rappresentazione al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Parte anche un tour di incredibile successo che tocca i principali teatri di tutto il mondo. Con Lucilla Galeazzi sono sul palco: Riccardo Tesi, Elena Ledda, Ginevra Di Marco, Alessio Lega, Andrea Salvadori e Gigi Biolcati.
È del 2016 lo spettacolo “La nave a vapore”; dedicato alla storia ultracentenaria dei grandi movimenti migratori degli italiani dalla fine dell’800 ai nostri giorni. Lo spettacolo è frutto di una approfondita ricerca letteraria e musicale della Galeazzi che, pescando dal nostro passato, ci riporta al triste presente degli attuali movimenti migratori verso le nostre coste.
Alla fine del 2016 va in scena ai Musei Capitolini “Quanto sei bella Roma”, omaggio a Luigi Magni attraverso le canzoni romane che hanno costellato i suoi film.
Risale al 2018 l’inizio della collaborazione con il quartetto vocale femminile galiziano Ialma. Assieme alle musiciste spagnole nel 2019 fa uscire l’album “Alegria e LIbertà”, che è una raccolta di musica popolare del repertorio delle Ialma e di successi firmati dalla Galeazzi, rivisitati sullo stile della musica di tradizione galiziana.
Parallelamente alle performance dal vivo, Lucilla Galeazzi continua a tenere in tutta Europa stage di canto e uso della voce.

Alessia Tondo
Una delle voci più importanti della scena musicale in Puglia, già a sei anni cantava insieme alla Nonna Immacolata nel gruppo salentino Mera Menhir. Le sue qualità vocali sono fin da subito riconosciute da uno dei fondatori del Canzoniere Grecanico Salentino, Daniele Durante, che incoraggia le potenzialità della piccola artista invitandola a cantare nelle pizziche che chiudevano i concerti del Canzoniere. Pochi anni dopo viene lanciata dal gruppo reggae Sud Sound System come voce nel brano “Le radici ca tieni” trasmesso in tutte le radio italiane.
Nel 2004, a soli 13 anni, entra in pianta stabile a far parte dell’Orchestra de “La Notte della Taranta” come voce solista e indiscussa protagonista, duetta con tutti i più grandi ospiti del concertone e collabora con i maestri Ambrogio Sparagna, Mauro Pagani, Ludovico Einaudi, Goran Bregovic, Giovanni Sollima. Dal 2006 al 2011 partecipa come ospite ai vari appuntamenti de “Orchestra Popolare Italiana” all’Auditorium Parco della musica di Roma diretta da Ambrogio Sparagna, condividendo il palco con grandi artisti come Peppe Servillo, Simone Cristicchi e Idan Raichel. Nel 2008 incide per Radiodervish nell’album “L’immagine di te” il pezzo in Griko dal titolo “Yara”. Nel 2012 per il maestro Ludovico Einaudi scrive il testo per la celebre composizione “Nuvole bianche” presentata al concerto de “La Notte della Taranta”, in altri festival come il “BT River” di Londra e pubblicata nel 2015 come secondo singolo del suo album “Taranta Project”. Scelta dal compositore Admir Shkurtaj come voce popolare per l’opera da camera “kater i rades. Il Naufragio”, co-prodotta da la Biennale di Venezia e Koreja, debutta il 12 ottobre 2014 al 58° festival internazionale di Musica Contemporanea de la Biennale di Venezia. Nel 2015 entra a far parte del Canzoniere Grecanico Salentino.

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